Natale 2009: "Sulla strada della solidarietà"

Natale 2009: il plesso San Lorenzo regala alla piccola Nufalia il sogno di una scuola e di un futuro
Qualche mese fa al plesso San Lorenzo della "Vittorino da Feltre" la solidarietà si chiamava Abruzzo. Ora ha un volto....Quello di Nufalia Juma Mukya che lo scorso Natale la scuola ha voluto adottare sottoscrivendo un sostegno a distanza con l'Associazione Actionaid, grazie alla raccolta fondi effettuata nel corso del mercatino di beneficenza di fine anno divenuto ormai l'appuntamento fisso con il divertimento, la creatività, ma soprattutto la bontà di chi, acquistando un piccolo manufatto realizzato da docenti, mamme, bambini sa di regalare un sorriso. Sotto il nostro albero in questo Natale targato 2009 abbiamo voluto mettere il sorriso di questa bambina di quasi 10 anni che vive con la sua famiglia nel distretto rurale di Singida, nella parte centrale della Tanzania in una piccola casa fatta di paglia e fango. In questo luogo dove le scuole sono poche, l'accesso all'acqua potabile limitato e le condizioni igieniche pessime, con conseguente diffusione di malaria e polmonite, la povertà e le tradizioni arcaiche, come il matrimonio in età infantile, hanno portato a una forte diffusione del virus dell'HIV/AIDS tra le donne. Con un piccolo impegno economico di circa 300 euro abbiamo garantito a Nufalia un anno di serenità. Ora il nostro scopo è quello di farla sorridere ancora e dunque continuare a seguire questa piccola fino al compimento del ciclo scolastico, ma serve il contributo di tutti. Abbiamo voluto far comprendere ai piccoli alunni che, attraverso un piccolo aiuto si può rendere il presente di qualcuno più degno di essere vissuto e gettare le basi per un futuro diverso. Lì, in Tanzania, dove il diritto al gioco... all'istruzione...alla vita...alla salute...al cibo...NON E' SCONTATO!
Ma non è finita qui. Nell'istituto di via Grandi le iniziative spuntano ovunque. Non dimentichiamo la merenda di beneficenza realizzata grazie all'insostituibile contributo dei genitori; lo spettacolo intitolato "Note di Natale" a cura della Scuola dell'Infanzia.
Infine, lo scorso 21 dicembre la scuola si è trasformata in un presepe vivente. Proprio mentre i media dibattevano sulla pertinenza dei simboli religiosi nelle scuole, qui sembrava di essere duemila anni indietro. Nell'avvenimento che ha cambiato la storia, tutti sono coinvolti: mamme, insegnanti, nonni...ogni cosa è stata riproposta in perfetta ambientazione... I cinque quadri dell'Annuncio a Maria, del viaggio verso Betlemme, dell'annuncio della nascita ai pastori, dell'offerta di doni a Gesù e della Natività, si sono mossi in perfetta armonia negli spazi della scuola. Sono stati riprodotti gli antichi mestieri del falegname, del fabbro, del calzolaio, dei pescatori. Insomma, tutti i bambini erano ormai entrati nella parte, tutti intenti al loro lavoro come in quel piccolo villaggio in cui nacque il bambinello. Una ricostruzione, il più possibile fedele degli ambienti propri dell'epoca. E la minuzia con cui sono stati realizzati i costumi, gli ambienti, la grotta, hanno dato il successo a questo evento speciale che ha alimentato la voglia di continuare...sulla strada della solidarietà.
